Come calcola la sospensione feriale dei termini?
Dal 1° al 31 agosto i termini processuali non corrono (L. 742/1969): se un termine a giorni attraversa agosto, quei giorni non si contano; se l’evento cade ad agosto, il termine parte dal 1° settembre; se il termine è a mesi, si aggiungono 31 giorni. Vale anche a ritroso, per le memorie da depositare prima dell’udienza. Le materie escluse — lavoro, cautelari, esecuzione salvo le opposizioni e le altre dell’art. 3 della legge — sono segnate sulla regola di quel termine, e lì agosto si conta. Il giorno finale che cade di sabato o in un festivo slitta avanti al primo giorno utile; a ritroso invece si anticipa. Il santo patrono non proroga: se lo studio lo segna come chiusura, diventa un promemoria per depositare prima.
La fattura elettronica ha il contributo Cassa Forense e la ritenuta d’acconto?
Sì. La fattura mette al posto giusto onorari, spese generali forfettarie (il 15% di partenza si cambia in Impostazioni), contributo integrativo del 4%, IVA, ritenuta d’acconto del 20% quando il cliente è sostituto d’imposta e le spese anticipate esenti dell’art. 15 del DPR 633/1972, che restano fuori da IVA, Cassa e ritenuta. Nel regime forfettario niente IVA né ritenuta, e sopra 77,47 € la marca da bollo da 2 €. L’invio al Sistema di Interscambio passa da un intermediario accreditato che colleghi dalle Impostazioni con il tuo account, per esempio A-Cube.
Deposita gli atti nel processo civile telematico?
No, e lo scriviamo prima che tu lo chieda. Il deposito telematico si fa con il redattore e il punto di accesso che usi già, spesso gratuiti tramite la Cassa o l’Ordine. Omega Avvocati prepara quello che viene prima e dopo: gli atti dai modelli con i dati della pratica, i termini entro cui depositarli, il registro delle notifiche in proprio via PEC con relata e attestazione di conformità. Non consulta i registri di cancelleria: le udienze e i rinvii si inseriscono nella pratica.
Posso portare i dati dal gestionale che uso adesso?
I clienti e le anagrafiche sì, da Excel o CSV: l’importazione guidata riconosce le colonne e ricorda come le hai abbinate. Pratiche, scadenze e documenti di un altro gestionale non hanno un formato comune, quindi non promettiamo un’importazione automatica: si esporta dal programma di prima e la migrazione si concorda come lavoro su misura, dopo aver visto i file. E se un giorno te ne vai, esporti tutti i dati del tuo studio in un archivio ZIP, senza chiederlo a nessuno.
Dove stanno i dati dello studio, e chi può vederli?
Ogni studio ha un database suo: non una colonna «cliente» dentro tabelle condivise con altri studi, ma un database separato con le sue credenziali, che ha la sua copia di sicurezza giornaliera e si ripristina senza toccare nessun altro studio. Le password sono conservate solo come impronta, le credenziali dei servizi collegati cifrate. Dentro lo studio ogni persona ha il suo ruolo. Il trattamento dei dati è regolato da un accordo ai sensi dell’art. 28 del GDPR, che trovi fra i documenti legali insieme alla pagina sulla sicurezza — dove è scritto anche quello che non c’è ancora, come l’autenticazione a due fattori. Il segreto professionale resta tuo: come dice quell’accordo, trattiamo i dati soltanto su tua istruzione, mai per finalità nostre, e non li cediamo a nessuno.
Uso l’intelligenza artificiale: cosa chiede la L. 132/2025, e cosa fa il gestionale?
L’art. 13 della L. 132/2025 ammette l’IA nelle professioni intellettuali solo per attività strumentali e di supporto, e chiede di informare il cliente dei sistemi usati, con parole chiare. Se nell’onboarding dici che nello studio si usa, l’informativa sull’IA entra fra i documenti che il cliente firma con l’incarico. Le funzioni di intelligenza artificiale del gestionale sono spente finché non le accendi, e puoi farle girare nel browser, senza che il testo esca dal computer, oppure con la chiave di un fornitore scelto da te. I dati dei clienti non vengono usati per addestrare modelli.
Come funziona il controllo dei conflitti di interessi?
Quando arriva una richiesta o si apre una pratica, la ricerca guarda tutte le parti di tutte le pratiche dello studio — clienti e controparti, anche nelle pratiche chiuse — e il risultato resta registrato con la data: è la prova che il controllo l’hai fatto, che l’art. 24 del Codice deontologico chiede anche per il conflitto solo potenziale e per tutto lo studio associato.
Quando si accende l’antiriciclaggio?
Quando nell’onboarding dici che assisti clienti in operazioni immobiliari, societarie o finanziarie: sono le prestazioni per cui l’avvocato è soggetto obbligato (art. 3 del D.Lgs. 231/2007), mentre la difesa in giudizio ne è fuori. Per quei clienti ci sono l’adeguata verifica con documento e titolare effettivo, il profilo di rischio, l’autovalutazione dello studio, l’avviso quando la verifica va rinnovata e la conservazione per dieci anni. Se non fai quelle prestazioni, lo lasci spento.
Va bene anche per penale, lavoro, famiglia, amministrativo e tributario?
Sì: nell’onboarding scegli le materie dello studio, e ognuna accende i suoi termini, i suoi modelli e le tabelle dei parametri. Nel penale il sabato non proroga il termine come nel civile, nel lavoro agosto si conta, e sono regole scritte sul termine, non eccezioni da ricordare. La consulenza e lo stragiudiziale hanno i loro preventivi a ore o a forfait.
Cosa succede alla fine del mese di prova?
Niente, se non fai niente: la prova non chiede la carta di credito e alla scadenza non si rinnova da sola. Lo studio viene sospeso e i dati restano disponibili per altri 30 giorni, per attivare l’abbonamento o esportarli. Se continui scegli il pagamento mensile o annuale, e trovi tutto quello che ci hai messo dentro. Non c’è una durata minima: si disdice con 30 giorni di preavviso.
Serve installare qualcosa?
No: si usa dal browser, su Windows, Mac, tablet e telefono, senza Java, senza driver e senza un server in studio. Gli aggiornamenti arrivano da soli, e le modifiche alle norme che toccano i calcoli — un tasso, una festività — si aggiornano nel gestionale senza che tu reinstalli niente.
Quanto costa se nello studio lavorano dieci persone?
Lo stesso di uno: 49 € al mese, IVA esclusa, per lo studio. Operatori illimitati: avvocati, praticanti e segreteria entrano senza un costo a testa. Il secondo studio, o la seconda sede, costa metà canone.
Quanto costa?
49 € al mese, IVA esclusa, per uno studio. Il primo mese è gratis e non chiede la carta di credito; pagando l’anno si toglie il 20% dal totale. Dentro ci sono tutti i moduli e tutti gli utenti: niente costo a testa, niente costi di attivazione, nessuna durata minima — si disdice con 30 giorni di preavviso. Il secondo studio e i successivi costano metà. Sostituisce un gestionale a utente, il piano con la fattura elettronica e il pacchetto antiriciclaggio: oggi sono tre abbonamenti separati, circa 133 € al mese. Qui 49 € al mese, tutto compreso.