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Norme e obblighi

Contributi Cassa Forense 2026: minimi, aliquota al 17%, Modello 5 e scadenze

Quattro rate di minimi fra febbraio e settembre, il Modello 5 a fine settembre, l’autoliquidazione in due metà: il calendario 2026 della Cassa Forense, con i numeri nuovi della riforma.

9 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Nel 2026 i contributi minimi sono 2.790 € di soggettivo e 355 € di integrativo, dimezzati per i primi sei anni a chi si è iscritto prima dei 35 anni: dal 2025 non c’è più l’esonero dall’integrativo minimo.
  • L’aliquota del soggettivo sale ogni anno con il Regolamento unico: 16% sui redditi 2025, 17% sui redditi 2026, 18% dal 2027, fino al tetto di 131.800 € (poi il 3%).
  • Il Modello 5/2026 sui redditi 2025 si invia entro il 30 settembre 2026; l’eccedenza si paga per metà entro il 30 settembre e per metà entro il 31 dicembre.

I **contributi Cassa Forense 2026** sono di due tipi e si pagano in due momenti. Ci sono i **minimi**, fissi, che si versano in quattro rate durante l’anno; e c’è l’**autoliquidazione**, che si calcola con il Modello 5 sul reddito e sul volume d’affari dell’anno prima e copre la parte che eccede i minimi. L’iscrizione alla Cassa è contestuale a quella all’albo (art. 21, comma 8, L. 247/2012): non si sceglie, e non si evita avendo un’altra previdenza.

Dal 1° gennaio 2025 è in vigore il **Regolamento unico della previdenza forense**, che ha cambiato aliquote, agevolazioni per i giovani e calcolo della pensione. Molte pagine in rete sono rimaste al 14,5% e all’esonero dei primi cinque anni. Qui trovi i numeri del 2026, il calendario completo, un conto svolto e le sanzioni per chi paga o dichiara in ritardo.

01I contributi minimi 2026

Contributo20252026Ridotto (primi 6 anni, iscritti prima dei 35)
Soggettivo minimo2.750 €2.790 €1.395 €
Integrativo minimo350 €355 €177,50 €
Maternità57,65 €non ancora definitointero
Fonte: tabella ufficiale dei contributi minimi della Cassa Forense e Regolamento unico, art. 37. Il contributo di maternità 2026 nella tabella risulta ancora «da definire» al 19 settembre 2026: si paga con la quarta rata, e l’importo lo trovi nell’avviso di pagamento nell’area riservata (nel 2025 era 57,65 €).

I minimi «coprono» un reddito e un volume d’affari fino a una certa soglia: nel 2026 16.412 € di reddito (2.790 ÷ 17%) e 8.875 € di volume d’affari (355 ÷ 4%). Chi dichiara meno paga comunque i minimi; chi dichiara di più versa la differenza con l’autoliquidazione dell’anno successivo.

02Le aliquote: soggettivo al 17%, integrativo al 4%

Redditi dell’annoAliquota soggettivoTetto redditualeSopra il tetto
2021-202415%variabile3%
2025 (Modello 5/2026)16%130.000 €3%
2026 (Modello 5/2027)17%131.800 €3%
dal 202718%rivalutato ISTAT3%
Regolamento unico della previdenza forense, artt. 30 e 34. I pensionati di vecchiaia che restano iscritti pagano un’aliquota ridotta.
  • Integrativo 4%: si calcola sul volume d’affari IVA e si addebita al cliente in fattura. Non è reddito per l’avvocato e non si deduce: lo incassi e lo versi. Come si espone in fattura lo spiega la guida alla fattura elettronica dell’avvocato.
  • Soggettivo: è a carico tuo, sul reddito netto professionale. È deducibile dal reddito complessivo come ogni contributo previdenziale obbligatorio.
  • Modulare volontario: dall’1% al 20% del reddito netto fino al tetto, per aumentare la pensione; si decide con il Modello 5 e si paga in un’unica soluzione entro il 31 dicembre. Non possono versarlo i pensionati di vecchiaia.

03Il calendario 2026

ScadenzaCosaCome
28 febbraio 20261ª rata dei minimi 2026Avvisi pagoPA nell’area riservata
30 aprile 20262ª rata dei minimipagoPA
30 giugno 20263ª rata dei minimipagoPA
30 settembre 20264ª rata dei minimi e contributo di maternitàpagoPA
30 settembre 2026Invio del Modello 5/2026 (redditi 2025)Solo online, con PEC
30 settembre 20261ª metà dell’autoliquidazioneF24 (anche in compensazione) o pagoPA
31 dicembre 20262ª metà dell’autoliquidazione e contributo modulareF24 o pagoPA; il modulare con pagoPA
Se l’eccedenza da versare non supera 10 € non si paga nulla. Il Modello 5 va inviato anche con reddito zero e anche per un anno di iscrizione parziale.

04Un conto svolto: 30.000 € di reddito, 40.000 € di volume d’affari

Un avvocato iscritto da più di sei anni ha dichiarato per il 2025 un reddito netto professionale di 30.000 € e un volume d’affari IVA di 40.000 €. Nel 2025 ha già pagato i minimi di 2.750 € e 350 €. Ecco cosa versa con il Modello 5/2026.

VoceCalcoloImporto (€)
Soggettivo dovuto sul reddito 202530.000 × 16%4.800,00
meno il minimo già pagato− 2.750,00
Eccedenza soggettivo16% × (30.000 − 17.188)2.049,92
Integrativo dovuto40.000 × 4%1.600,00
meno il minimo già pagato− 350,00
Eccedenza integrativo1.250,00
Totale autoliquidazione3.299,92
entro il 30 settembre 202650%1.649,96
entro il 31 dicembre 202650%1.649,96
17.188 € è il reddito coperto dal minimo 2025 (2.750 ÷ 16%). Il soggettivo esatto sarebbe 2.049,92 € anche facendo 4.800 − 2.750 = 2.050: la differenza di 8 centesimi viene dall’arrotondamento della soglia.

Con gli stessi numeri nel 2026, all’aliquota del 17%, il soggettivo complessivo sarebbe 5.100 € circa (2.790 di minimo più 2.310 di eccedenza), da regolare con il Modello 5/2027. In un anno l’aumento dell’aliquota costa a questo avvocato circa 300 € in più. Chi ha i minimi ridotti paga la stessa eccedenza: il dimezzamento vale solo per i minimi.

05Le sanzioni per chi paga o dichiara in ritardo

Ritardo nel pagamentoSanzione
entro 8 giornisolo interessi
dal 9° al 60° giorno4%
dal 61° al 150° giorno6%
oltre il 150° giorno10%
contributo mai versato24% (12% se hai pagato almeno il 20%)
Regolamento unico, artt. 85-90. Minimo 30 € per anno. Gli interessi di ritardo sono al 2,75% annuo o al tasso legale se più alto. Le stesse regole valgono per i minimi.
  • Modello 5 tardivo o omesso: sanzione fissa, graduata secondo quando lo invii (entro 30 giorni, entro il 31 dicembre, o dopo). Gli importi si rivalutano ogni anno: quelli per il Modello 5/2026 verificali nel regolamento o nell’area riservata. Nessuna sanzione per il ritardo relativo ai primi due anni di iscrizione all’albo.
  • Reddito dichiarato alla Cassa diverso da quello fiscale: 50% della differenza di contributo, 30% se accetti l’accertamento della Cassa.
  • Ravvedimento: la regolarizzazione spontanea prima di una contestazione riduce le sanzioni del 60% (art. 94).
  • Il Modello 5 che non arriva mai: la Cassa lo segnala al Consiglio dell’ordine, che avvia la sospensione amministrativa dall’albo.

06La pensione: cosa ha cambiato la riforma del 2025

  • Vecchiaia: 70 anni di età e 35 anni di iscrizione e contribuzione effettiva; anticipata da 65 anni con gli stessi 35 anni.
  • Anzianità: 62 anni di età e 40 di contribuzione, con la cancellazione dall’albo.
  • Vecchiaia contributiva: 70 anni con almeno 5 anni di contribuzione.
  • Chi si è iscritto dal 1° gennaio 2025 ha una pensione di vecchiaia interamente contributiva: 70 anni con 5 di contribuzione, oppure 65 con 35, se l’importo raggiunge il minimo garantito.
  • Pro rata: per chi era già iscritto, dal 2025 la quota di pensione maturata dopo la riforma si calcola con il sistema contributivo.

A settembre, prima di chiudere il Modello 5

  • La quarta rata dei minimi e la maternità sono pagate.
  • Il reddito e il volume d’affari coincidono con quelli della dichiarazione dei redditi.
  • Hai deciso se versare il contributo modulare.
  • La prima metà dell’eccedenza è in F24 o in pagoPA con scadenza 30 settembre.
  • La seconda metà è in agenda per il 31 dicembre.
  • L’indirizzo PEC registrato alla Cassa è quello attivo.

Con Omega

Le scadenze della Cassa nel calendario dello studio

  • Adempimenti installa le scadenze di serie dell’anno: le quattro rate dei minimi, il Modello 5, le due metà dell’autoliquidazione, il contributo modulare, insieme a IVA, F24 e quota dell’Ordine.
  • Ogni scadenza si segna come fatta, con la ricevuta allegata, e le Automazioni ricordano quelle vicine.
  • Fatture & incassi calcola il 4% di Cassa su compenso e spese generali in ogni fattura, così il volume d’affari del Modello 5 è già lì.
  • Statistiche mostra l’incassato dell’anno per avvocato: la base per stimare l’eccedenza prima di settembre.

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Foto di copertina: Autore sconosciuto (Unsplash)CC0 1.0

Dubbi

Domande frequenti

Quanto sono i contributi minimi Cassa Forense nel 2026?
Il soggettivo minimo è di 2.790 € e l’integrativo minimo di 355 €, più il contributo di maternità, che nella tabella ufficiale al 19 settembre 2026 risulta ancora da definire (nel 2025 era 57,65 €). Chi si è iscritto prima dei 35 anni paga i minimi dimezzati per i primi sei anni: 1.395 € e 177,50 €.
Quando scade il Modello 5 nel 2026?
Il 30 settembre 2026, solo online. Riguarda i redditi 2025, va inviato da tutti gli iscritti nel 2025 anche con reddito zero, e l’eccedenza si paga per metà entro il 30 settembre e per metà entro il 31 dicembre 2026.
Qual è l’aliquota del contributo soggettivo nel 2026?
Il 17% sul reddito netto professionale 2026 fino a 131.800 €, e il 3% oltre. Sui redditi 2025, dichiarati nel 2026, l’aliquota è il 16%. Dal 2027 sale al 18%.
I giovani avvocati sono ancora esonerati dall’integrativo minimo?
No. Dal 2025 l’esonero è stato sostituito dalla riduzione alla metà di entrambi i minimi, soggettivo e integrativo, per i primi sei anni di iscrizione, per chi si è iscritto prima dei 35 anni.
Il 4% di integrativo lo pago io o il cliente?
Lo paga il cliente, perché lo addebiti in fattura, e tu lo versi alla Cassa. Il minimo di integrativo è però dovuto anche se hai fatturato poco: se il 4% del tuo volume d’affari è inferiore al minimo, la differenza resta a tuo carico.

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