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Norme e obblighi

Formazione continua avvocati: quanti crediti servono nel 2026

Il regolamento parla di un triennio da 60 crediti, ma dal 2020 il CNF valuta un anno alla volta. Per il 2026 bastano 15 crediti, 3 obbligatori, anche tutti a distanza: ecco cosa vale e cosa no.

7 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • Per il 2026 servono 15 crediti formativi, di cui 3 in deontologia, ordinamento e previdenza forense, conseguibili anche tutti a distanza (delibera CNF n. 916 del 21 novembre 2025).
  • Il triennio da 60 crediti del Regolamento CNF n. 6/2014 è in sospeso dal 2020: le delibere annuali fissano un obbligo per l’anno solare, e gli Ordini avvisano che i crediti in più non si spostano all’anno successivo.
  • Sono esenti gli avvocati con più di 25 anni di iscrizione o più di 60 anni di età; maternità, paternità, malattia e forza maggiore danno un esonero proporzionale, su domanda.

La **formazione continua degli avvocati** è un obbligo di legge (art. 11 L. 247/2012) regolato dal **Regolamento CNF 16 luglio 2014 n. 6**. Sulla carta il regolamento chiede 60 crediti in un triennio, con un minimo di 15 l’anno. Nei fatti, dal 2020 il Consiglio nazionale forense delibera ogni anno una disciplina transitoria che valuta **un anno solo**, con regole più leggere: chi cerca «quanti crediti servono» trova spesso le regole del triennio, che oggi non sono quelle da seguire.

Per il **2026** vale la **delibera CNF n. 916 del 21 novembre 2025**: 15 crediti, 3 nelle materie obbligatorie, anche tutti in modalità a distanza, e l’anno non conta ai fini di un triennio. Questa guida spiega cosa vale come credito, chi è esente, come si dimostra e cosa si rischia.

01Quanti crediti servono nel 2026

Regolamento CNF 6/2014 (triennio)Anno 2026 (delibera 916/2025)
Crediti totali60 nel triennio, almeno 15 l’anno15
Materie obbligatorie9 nel triennio, almeno 3 l’anno3
Crediti ordinariil resto12
Formazione a distanzaal massimo il 40% del trienniosenza limite
Compensazione fra annifino a 5 crediti fra anni consecutivi, mai la deontologial’obbligo è riferito all’anno solare 2026
Fonte: Regolamento CNF n. 6/2014 e delibera CNF n. 916 del 21 novembre 2025, come pubblicata dagli Ordini. Le materie obbligatorie sono ordinamento e previdenza forensi, deontologia ed etica professionale; l’obbligo decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione all’albo.

Le stesse regole valevano per il 2025 (delibera CNF del 13 dicembre 2024), e dal 2020 nessun anno è stato inserito in un triennio. Per il 2027 la delibera non c’è ancora: di solito il CNF la adotta fra novembre e dicembre. Finché non esce, organizzati sui 15 crediti e controlla la delibera prima di fine anno.

02Chi è esente e chi può chiedere l’esonero

SituazioneEffettoFonte
Più di 25 anni di iscrizione all’alboEsenteart. 11, c. 2, L. 247/2012
Più di 60 anni di etàEsenteart. 11, c. 2, L. 247/2012
Componenti di organi con funzioni legislative e parlamentari europeiEsenteart. 11, c. 2; art. 15 Reg. 6/2014
Docenti di ruolo e ricercatori confermati in materie giuridicheEsenteart. 11, c. 2; art. 15 Reg. 6/2014
Sospesi dall’esercizio per cariche incompatibiliEsente per la durataart. 15 Reg. 6/2014
Gravidanza, parto, figli minori; grave malattia o infortunio; interruzione dell’attività per almeno 6 mesi; trasferimento all’estero; forza maggioreEsonero su domanda, in proporzione alla durataart. 15 Reg. 6/2014
L’esonero si chiede al proprio Consiglio dell’ordine, documentando la causa: non si applica da solo.

03Cosa dà crediti oltre ai convegni

AttivitàCreditiLimite annuo
Eventi accreditati (convegni, corsi, seminari)come indicato nell’accreditamento
Relazioni e docenze in eventi accreditati1 per intervento12
Pubblicazioni giuridichesu domanda al CNF, una volta a semestre12
Insegnamento universitario in materie giuridiche10
Commissioni di studio, Consigli giudiziari, Consigli distrettuali di disciplina10
Commissioni per l’esame di abilitazione10
Studio individuale autorizzato in anticipo10
Regolamento CNF 6/2014, artt. 13 e 20. Per gli eventi non accreditati o svolti all’estero la domanda di riconoscimento si presenta entro 90 giorni.

04Come si dimostra, e a cosa serve l’attestato

  • Registrazione dei crediti: gli eventi accreditati passano dalla piattaforma del CNF; molti Ordini usano un sistema di registrazione automatica delle presenze, altri chiedono l’autocertificazione. Controlla come funziona nel tuo Ordine e conserva comunque gli attestati di partecipazione.
  • Attestato di formazione continua: lo rilascia l’Ordine su domanda (art. 25). Serve per l’iscrizione negli elenchi e per le nomine, per fare il commissario d’esame e per tenere praticanti in studio.
  • Difese d’ufficio: per restare nell’elenco nazionale servono almeno 15 crediti, di cui 3 obbligatori, nell’anno precedente la domanda di permanenza, più le udienze penali richieste (Regolamento CNF 12 luglio 2019, art. 5).
  • Avvocati specialisti: il mantenimento del titolo richiede una formazione specifica nel settore, con un monte crediti proprio (DM 144/2015, come modificato dal DM 163/2020). Verifica i numeri sul testo del decreto prima di pianificare.

05Cosa rischia chi non raggiunge i crediti

Il mancato assolvimento dell’obbligo formativo è un illecito disciplinare: l’art. 70, comma 6, del codice deontologico prevede la sanzione dell’avvertimento. Nei casi più gravi, come chi non ha maturato alcun credito, parte della giurisprudenza disciplinare è arrivata alla censura: il punto non è uniforme. C’è poi l’effetto pratico, spesso più pesante della sanzione: senza attestato non si entra o non si resta negli elenchi delle difese d’ufficio e del patrocinio a spese dello Stato.

A ottobre, per non arrivare a dicembre senza crediti

  • Hai contato i crediti già registrati nel 2026, distinguendo le materie obbligatorie.
  • Hai almeno 3 crediti in deontologia, ordinamento o previdenza.
  • Gli eventi seguiti a distanza risultano registrati come quelli in presenza.
  • Le relazioni e le pubblicazioni sono state richieste per il riconoscimento.
  • Se hai avuto una maternità, una malattia o un’interruzione, hai presentato la domanda di esonero.
  • Se sei nell’elenco delle difese d’ufficio, i crediti dell’anno servono alla domanda di permanenza.

Con Omega

I crediti di ogni avvocato, in un posto solo

  • In Adempimenti registri ogni evento formativo con crediti, materia (obbligatoria o no) e modalità, in presenza o a distanza, con l’attestato allegato.
  • Il riepilogo per avvocato dice quanti crediti mancano e quanti nelle materie obbligatorie; esenzioni ed esoneri si segnano nel profilo.
  • Gli obiettivi (crediti per anno, obbligatori, quota a distanza) sono impostazioni dello studio: si allineano alla delibera CNF dell’anno.
  • Iscrizioni ed elenchi, come difese d’ufficio e patrocinio a spese dello Stato, hanno le loro scadenze di rinnovo.

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Foto di copertina: Gary ToddCC0 1.0

Dubbi

Domande frequenti

Quanti crediti formativi servono agli avvocati nel 2026?
Quindici, di cui tre nelle materie obbligatorie (ordinamento e previdenza forensi, deontologia ed etica professionale), secondo la delibera CNF n. 916 del 21 novembre 2025. Possono essere conseguiti anche tutti in modalità a distanza.
Il triennio formativo è ancora in vigore?
Il regolamento lo prevede, ma dal 2020 il CNF delibera ogni anno una disciplina transitoria riferita al singolo anno solare, con 15 crediti. Così è stato per il 2025 e per il 2026. Per il 2027 bisogna attendere la delibera di fine anno, di solito fra novembre e dicembre.
Posso fare tutti i crediti online?
Nel 2026 sì: la delibera CNF consente di conseguire tutti i 15 crediti in modalità a distanza. Il limite del 40% previsto dal regolamento vale per il triennio, che è sospeso.
Dopo i 60 anni devo ancora fare la formazione?
No. L’art. 11 L. 247/2012 esenta gli avvocati che hanno superato i 60 anni di età o i 25 anni di iscrizione all’albo. Chi vuole restare nell’elenco delle difese d’ufficio deve però verificare i requisiti propri di quell’elenco.
I crediti in più del 2025 valgono per il 2026?
No. Le delibere annuali fissano l’obbligo per l’anno solare, e gli Ordini avvisano che i crediti eccedenti non si riportano all’anno successivo. La compensazione fino a 5 crediti prevista dal regolamento vale dentro il triennio, che è in sospeso.

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