In breve
- Davanti a giudice di pace, tribunale, corte d’appello e Cassazione i difensori depositano atti e documenti solo in via telematica (art. 196-quater disp. att. c.p.c.); l’atto principale deve essere un PDF nativo, mai una scansione.
- Dal 30 settembre 2024 valgono le specifiche tecniche del provvedimento DGSIA del 2 agosto 2024: la busta può arrivare a 60 MB, e oltre si fanno più depositi.
- Il deposito si ha per avvenuto quando è generata la conferma del completamento della trasmissione, entro le 24 del giorno di scadenza (art. 196-sexies): quale PEC la rappresenti è ancora discusso, quindi non depositare all’ultimo minuto.
Il **deposito telematico** nel processo civile è l’unico modo con cui un avvocato deposita atti, documenti e nota di iscrizione a ruolo davanti a giudice di pace, tribunale, corte d’appello e Corte di cassazione. Dal 28 febbraio 2023 la regola sta nel codice, all’**art. 196-quater delle disposizioni di attuazione del c.p.c.**, che ha preso il posto dell’art. 16-bis del D.L. 179/2012 (abrogato: non citarlo più negli atti). Per il giudice di pace l’obbligo decorre dal 30 giugno 2023.
Questa guida segue la busta dall’inizio alla fine: cosa deve contenere, come va firmata, quanto può pesare, quali ricevute tornano e cosa significa ogni esito dei controlli. In fondo trovi lo stato del penale telematico al settembre 2026. Fino a che ora si può depositare l’ultimo giorno, e come si contano i termini, lo spiega la guida su [come si calcolano i termini processuali](/guide/come-si-calcolano-i-termini-processuali).
01Le regole vigenti: codice e specifiche tecniche
| Fonte | Cosa stabilisce |
|---|---|
| Art. 196-quater disp. att. c.p.c. | Obbligo del deposito telematico per difensori e ausiliari del giudice; il giudice può ordinare una copia cartacea; deroga se i sistemi non funzionano |
| Art. 196-sexies disp. att. c.p.c. | Momento in cui il deposito si ha per avvenuto; tempestività entro la fine del giorno di scadenza; possibilità di più invii |
| DM 21 febbraio 2011 n. 44 | Regolamento sulle tecnologie dell’informazione nel processo |
| Provvedimento DGSIA 2 agosto 2024 | Specifiche tecniche vigenti, efficaci dal 30 settembre 2024, con le rettifiche del 16 settembre e del 30 ottobre 2024 |
02Cosa mettere nella busta: atto, allegati, firma
- Atto principale: PDF (o PDF/A) ottenuto trasformando un documento di testo, senza restrizioni alla selezione e alla copia del testo, senza elementi attivi e senza password. La scansione di un’immagine non è ammessa per l’atto principale (art. 15 delle specifiche); l’unica eccezione è il penale, per gli atti che la parte forma personalmente, in bianco e nero a 200 dpi. Nel civile l’atto è accompagnato dal file DatiAtto.xml, che contiene anche i dati della nota di iscrizione a ruolo ed è firmato anch’esso.
- Firma: firma digitale o altra firma elettronica qualificata, in formato PAdES (il PDF resta un PDF) oppure CAdES (il file diventa .p7m). Le firme multiple sono parallele e il loro ordine non conta. Le specifiche non distinguono fra dispositivo fisico e firma remota: conta che il certificato sia qualificato e valido al momento della firma.
- Allegati: PDF e PDF/A, RTF, TXT, JPEG, TIFF, GIF, XML, HTML, EML e MSG (per produrre una PEC ricevuta), audio e video nei formati indicati dall’art. 16, e archivi ZIP, RAR o ARJ che contengano solo formati ammessi, con la firma apposta dopo la compressione.
- Procura alle liti: se è su carta, la sua copia informatica in PDF firmata digitalmente dal difensore, che ne attesta la conformità; se è nativa digitale, firmata digitalmente dal cliente e autenticata con la firma digitale del difensore (art. 83 c.p.c.).
- Contributo unificato: la ricevuta del pagamento pagoPA, per l’iscrizione a ruolo. Quanto pagare lo trovi nella guida al contributo unificato 2026.
03Quanto può pesare la busta: 60 MB
Con le specifiche del 2024 la dimensione massima della busta telematica è di 60 megabyte (art. 17, comma 4); prima era di 30. Secondo la nota DGSIA del 16 settembre 2024 il limite si riferisce al file cifrato Atto.enc, che è un po’ più grande della somma dei file originali. Se atto e documenti superano il limite, l’art. 196-sexies consente di depositarli con più invii, e il deposito è tempestivo se tutti si completano entro la scadenza.
Attenzione anche alla casella PEC dello studio: alcuni gestori accettano messaggi più piccoli della busta. Se lavori con buste pesanti, verifica il limite del tuo provider prima della scadenza, non la sera stessa.
04Le quattro PEC che tornano indietro
| Ricevuta | Chi la genera | Cosa dice |
|---|---|---|
| 1. Accettazione | Il gestore PEC del depositante | Il messaggio è partito dalla tua casella |
| 2. Avvenuta consegna (RdAC) | Il gestore PEC del Ministero | La busta è arrivata nella casella dell’ufficio giudiziario |
| 3. Esito dei controlli automatici | Il sistema dell’ufficio | Esito dei controlli formali: nessun errore, WARN, ERROR o FATAL |
| 4. Esito dell’intervento di cancelleria | La cancelleria (o il sistema, per gli atti ad accettazione automatica) | Il deposito è accettato e l’atto entra nel fascicolo, oppure è rifiutato |
Quando il deposito è fatto. L’art. 196-sexies dice che il deposito si ha per avvenuto nel momento in cui è generata la conferma del completamento della trasmissione, ed è tempestivo se la conferma è generata entro la fine del giorno di scadenza. La prassi e l’orientamento tradizionale identificano quella conferma con la ricevuta di avvenuta consegna; l’art. 17, comma 11, delle specifiche 2024 fa invece riferimento alla ricevuta di accettazione del gestore del depositante. Finché il punto non è chiarito, la regola pratica è una sola: deposita con ore di margine e conserva tutte e quattro le PEC nel fascicolo.
Accettazione automatica. Le specifiche del 2024 prevedono che i sistemi ministeriali verifichino e accettino automaticamente il deposito, salvi i casi di anomalia o quelli in cui serve l’operatore di cancelleria (art. 17, comma 9). La nota DGSIA del 19 settembre 2024 ha indicato gli atti per cui l’accettazione automatica è partita dal 30 settembre 2024: fra gli altri le memorie dell’art. 171-ter, le note scritte, le comparse conclusionali e le repliche, le memorie dell’art. 473-bis.17. Per questi atti la quarta PEC arriva pochi minuti dopo la terza.
05WARN, ERROR, FATAL: cosa vuol dire ogni esito
| Esito | Gravità | Cosa fare |
|---|---|---|
| Nessuna anomalia | — | Attendi la quarta PEC; per gli atti ad accettazione automatica è già fatto |
| WARN | Non bloccante | Leggi il dettaglio: procura mancante, certificato non valido, firma del mittente assente. La cancelleria accetta, ma l’anomalia resta agli atti e può essere eccepita |
| ERROR | Bloccante, a discrezione della cancelleria | Il cancelliere può forzare l’accettazione. Se il termine è vicino, valuta subito un nuovo deposito corretto |
| FATAL | Bloccante | La busta non è stata elaborata (per esempio non si decifra): il deposito è rifiutato. Rifallo, entro la scadenza |
06Se i sistemi non funzionano
L’art. 196-quater consente il deposito con modalità non telematiche quando i sistemi informatici del dominio giustizia non sono funzionanti e sussiste una situazione di urgenza: lo autorizza il capo dell’ufficio, sulla base dell’attestazione del malfunzionamento da parte della direzione generale competente, e le interruzioni programmate e i ripristini sono pubblicati sul Portale dei servizi telematici. Leggi il testo vigente del comma prima di citarlo in un’istanza.
- Salva le prove: schermate con data e ora, messaggi di errore del redattore e del gestore PEC, avvisi di interruzione sul Portale.
- Riprova da un’altra casella o un’altra postazione se il problema può essere tuo e non dell’ufficio.
- Chiedi la rimessione in termini (art. 153 c.p.c.) se la scadenza è passata per una causa non imputabile, allegando le prove.
07Il deposito telematico nel penale, a settembre 2026
Nel penale il canale non è la PEC ma il Portale deposito atti penali, e il calendario lo fissa il DM 29 dicembre 2023 n. 217, modificato più volte. Dal 1° gennaio 2025 il deposito è esclusivamente telematico (art. 111-bis c.p.p.) presso procura della Repubblica, procura europea, ufficio GIP e GUP, tribunale e procura generale presso la corte d’appello, con due deroghe transitorie: gli atti del libro IV in tribunale fino al 31 marzo 2026 e le intercettazioni, per i soggetti interni, fino al 31 dicembre 2026.
| Ufficio | Deposito solo telematico dal |
|---|---|
| Corte d’appello e procura generale (per gli atti non già telematici) | 1° luglio 2027 |
| Giudice di pace e Corte di cassazione | 1° gennaio 2028 |
| Tribunale per i minorenni | 1° gennaio 2029 |
| Tribunale di sorveglianza | 1° gennaio 2030 |
Nel penale le regole di calcolo dei termini sono diverse (il sabato non proroga): le trovi nella guida sui termini processuali.
08Il deposito in otto passi
- 1
Scrivi l’atto e salvalo in PDF
Dall’editor di testo, con «salva come PDF» o «esporta»: niente stampa e scansione.
- 2
Prepara gli allegati
Rinominali in modo leggibile (doc. 1, doc. 2…), nei formati ammessi, e verifica che il totale stia sotto i 60 MB.
- 3
Prepara la procura
Copia informatica della procura cartacea firmata da te, o procura nativa digitale firmata dal cliente e da te.
- 4
Paga il contributo unificato
Con pagoPA, se è un’iscrizione a ruolo, e scarica la ricevuta telematica.
- 5
Compila la busta nel redattore
Ufficio, ruolo, tipo di atto, parti: il redattore genera il DatiAtto.xml.
- 6
Firma
Atto principale e DatiAtto.xml, con il certificato valido; gli allegati se la natura lo richiede.
- 7
Invia dalla PEC iscritta nel ReGIndE
Dalla casella registrata come tuo domicilio digitale, con margine rispetto alla scadenza.
- 8
Controlla le quattro PEC
Consegna, esito dei controlli, accettazione. Conservale nel fascicolo della pratica.
Con Omega
Il deposito resta tuo, il resto lo tiene il gestionale
- Il deposito lo fai con il tuo redattore e la tua PEC: Omega Avvocati non sostituisce il redattore degli atti.
- Scadenze & termini ti dice entro quando depositare, con la sospensione feriale e i festivi, e le Automazioni ti avvisano prima.
- Atti & modelli prepara lettere, istanze e atti con i dati della pratica già dentro, e l’archivio dei documenti tiene nel fascicolo le PEC di ritorno.
- In Adempimenti la firma digitale e la PEC sono scadenze dello studio, con il rinnovo e il promemoria.
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Foto di copertina: Simon Hattinga Verschure — CC0 1.0


