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Pratica forense: durata, udienze, patrocinio sostitutivo e il nuovo esame di avvocato

Diciotto mesi continuativi, venti udienze per semestre, centosessanta ore di scuola, poi un esame che dal 2026 torna a due prove scritte. Le regole della pratica, viste dal praticante e dallo studio che lo accoglie.

8 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • La pratica forense dura 18 mesi continuativi (art. 41 L. 247/2012), di cui almeno 6 presso un avvocato; fino a 6 mesi si possono anticipare nell’ultimo anno di università, se c’è la convenzione fra Ordine e ateneo.
  • Dopo 6 mesi di pratica il praticante laureato può essere abilitato al patrocinio sostitutivo, per non più di 5 anni, solo in sostituzione del suo avvocato e davanti a tribunale e giudice di pace.
  • Con il D.L. 100/2026, convertito dalla L. 145/2026, l’esame torna a due prove scritte, un parere e un atto: per la sessione 2026 le prove sono il 15 e 16 dicembre e le domande vanno presentate dal 1° ottobre all’11 novembre 2026.

La **pratica forense** è il tirocinio obbligatorio per accedere all’esame di avvocato. La regolano l’**art. 41 della L. 247/2012** e il **DM 17 marzo 2016 n. 70**, e la completa la scuola forense obbligatoria del DM 17/2018. Sono regole che toccano due persone: il praticante, che deve documentare udienze e atti, e l’avvocato che lo accoglie, che ne risponde e deve essere in regola con la propria formazione.

Il 2026 ha cambiato l’ultimo pezzo: il **D.L. 12 giugno 2026 n. 100**, convertito dalla L. 7 agosto 2026 n. 145, ha riscritto l’esame di abilitazione, che torna a due prove scritte. Qui trovi le regole del tirocinio, cosa può fare il praticante abilitato e il calendario della sessione 2026.

01Durata e dove si svolge

  • Diciotto mesi continuativi (art. 41, comma 5). Un’interruzione senza giustificato motivo per più di sei mesi comporta la cancellazione dal registro dei praticanti.
  • Almeno sei mesi presso un avvocato iscritto all’albo con almeno cinque anni di anzianità, o presso l’Avvocatura dello Stato; al massimo dodici mesi presso gli uffici legali di enti pubblici o gli uffici giudiziari, e al massimo sei in un altro Paese dell’Unione (comma 6).
  • Sei mesi all’università: nell’ultimo anno del corso di laurea, se c’è una convenzione fra l’Ordine e l’ateneo, con gli esami fondamentali già superati e almeno 12 ore a settimana in studio. L’iscrizione va confermata entro 60 giorni dalla laurea, altrimenti il periodo non vale (art. 5 DM 70/2016).
  • Lavoro dipendente: è compatibile, pubblico o privato, se orari e modalità consentono una pratica effettiva e non c’è conflitto di interessi (comma 4).
  • Interruzioni giustificate: salute, maternità, paternità, adozione, assistenza a un familiare non autosufficiente, e per periodi più brevi altri motivi personali (art. 7 DM 70/2016).

02Udienze, libretto e scuola forense

ObbligoMisuraFonte
UdienzeAlmeno 20 per semestre, esclusi i meri rinviiart. 8, c. 4, DM 70/2016
Libretto della praticaUdienze, atti e questioni seguite, vistato dall’avvocato; controllato dall’Ordine con colloqui periodiciart. 8 DM 70/2016
Scuola forenseAlmeno 160 ore nei 18 mesi, frequenza dell’80% in ogni semestre, al massimo 50 ore a distanzaart. 43 L. 247/2012; DM 17/2018
VerificheLe verifiche intermedie sono sospese; resta la verifica finale scritta (un parere o un atto)art. 4-quater D.L. 51/2023; D.L. 100/2026
Certificato di compiuto tirocinioRilasciato dall’Ordine a fine pratica; un semestre può non essere convalidatoart. 8, c. 6, DM 70/2016
La scuola forense è obbligatoria per chi si è iscritto al registro dei praticanti dal 1° aprile 2022.

03Il praticante abilitato: cosa può fare e per quanto

Dopo sei mesi dall’iscrizione al registro, il praticante laureato può essere ammesso al patrocinio sostitutivo (art. 41, comma 12). Non è un’abilitazione a difendere clienti propri: può esercitare solo in sostituzione dell’avvocato presso cui svolge la pratica e sotto la sua responsabilità, anche per pratiche che l’avvocato non segue personalmente.

DoveCosa
CivileCause davanti al tribunale e al giudice di pace
PenaleProcedimenti di competenza del giudice di pace, reati contravvenzionali e procedimenti che rientravano nella competenza del pretore
DurataNon oltre cinque anni dalla delibera di iscrizione nell’elenco, finché restano i requisiti

04Rimborso, compenso e Cassa Forense

  • Nessun rapporto di lavoro: la pratica non determina un rapporto di lavoro subordinato (art. 41, comma 11).
  • Rimborso spese sempre dovuto negli studi privati, per le spese sostenute per conto dello studio.
  • Dopo il primo semestre lo studio può riconoscere un’indennità o un compenso commisurato all’apporto dato, con un contratto: è una possibilità della legge, non un obbligo. Se lo prevedi, mettilo per iscritto dall’inizio.
  • Cassa Forense: per il praticante l’iscrizione è facoltativa. Diventa obbligatoria con l’iscrizione all’albo, e chi si iscrive prima dei 35 anni paga i minimi dimezzati per i primi sei anni: i numeri sono nella guida sui contributi Cassa Forense.
  • Polizza infortuni: lo studio che accoglie praticanti non coperti dall’INAIL deve assicurarli contro gli infortuni (art. 12, comma 2, L. 247/2012). Massimali e condizioni sono nella guida sulla polizza RC dell’avvocato.

05L’esame di avvocato 2026: due prove scritte

Dal 2021 al 2025 l’esame si è svolto con un regime transitorio: una sola prova scritta, un atto giudiziario, più l’orale (per la sessione 2025 lo scritto si è tenuto l’11 dicembre 2025). Il D.L. 100/2026, convertito dalla L. 145/2026, ha abrogato gli artt. 46, 47 e 49 della L. 247/2012 e ridisegnato la prova. La sessione 2026 è stata bandita con il DM 3 settembre 2026.

Sessione 2026Regola
DomandeDal 1° ottobre all’11 novembre 2026, sulla piattaforma del Ministero della giustizia
PraticaDa completare entro il 10 novembre 2026
Costo90,91 € (tassa 12,91 €, contributo spese 62 €, bollo 16 €)
Prove scritte15 e 16 dicembre 2026, presso le corti d’appello: un parere motivato e un atto giudiziario, in una materia a scelta fra diritto privato, penale e amministrativo
CodiciSolo codici annotati con la giurisprudenza, nei limiti del bando
Ammissione all’oraleAlmeno 18 punti in ciascuna prova scritta
OraleAlmeno 30 giorni dopo l’ammissione: un caso pratico, quesiti di diritto processuale e sostanziale, una materia a scelta, ordinamento, deontologia e previdenza forensi
SuperamentoAlmeno 90 punti all’orale, con almeno 18 in ciascuna parte
Sintesi del bando pubblicato dal Ministero della giustizia. Durata delle prove, materie a scelta dell’orale e modalità di consultazione dei codici vanno lette nel testo integrale del bando.

06Per lo studio che accoglie un praticante

  • L’avvocato ha almeno cinque anni di iscrizione e l’attestato di formazione continua, che serve per tenere praticanti.
  • C’è un accordo scritto su rimborso spese ed eventuale compenso dopo il primo semestre.
  • Il praticante è coperto dalla polizza infortuni, se non ha l’INAIL.
  • Gli atti del praticante rientrano nella polizza RC dello studio.
  • Le udienze sono pianificate per arrivare a 20 per semestre, esclusi i rinvii.
  • Il libretto è vistato con regolarità, non tutto a fine semestre.
  • Dopo l’abilitazione, il praticante sostituisce solo te, nei limiti di competenza.

Con Omega

Il praticante dentro lo studio

  • In Avvocati & collaboratori il praticante ha il suo ruolo, con i permessi decisi dal titolare, e il suo calendario di udienze.
  • Udienze e Agenda mostrano a chi è assegnata ogni udienza, così le venti del semestre si contano senza rifare il libretto a mano.
  • Ore & attività tiene il tempo lavorato per pratica, utile per il libretto e per l’eventuale compenso.
  • Adempimenti tiene l’attestato di formazione del dominus e la polizza infortuni dello studio con le loro scadenze.

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Dubbi

Domande frequenti

Quanto dura la pratica forense?
Diciotto mesi continuativi. Fino a sei mesi possono essere anticipati nell’ultimo anno del corso di laurea, se l’Ordine ha una convenzione con l’università, e un’interruzione senza giustificato motivo oltre sei mesi comporta la cancellazione dal registro.
Cosa può fare il praticante avvocato abilitato?
Dopo sei mesi di pratica, se laureato, può essere ammesso al patrocinio sostitutivo per non più di cinque anni: sostituisce l’avvocato presso cui svolge la pratica davanti a tribunale e giudice di pace nel civile e, nel penale, nei procedimenti del giudice di pace e per i reati contravvenzionali.
Il praticante avvocato va pagato?
Il rimborso delle spese sostenute per lo studio è sempre dovuto. Dopo il primo semestre lo studio può riconoscere un’indennità o un compenso con un contratto, ma la legge non lo rende obbligatorio. La pratica non è un rapporto di lavoro subordinato.
Com’è l’esame di avvocato 2026?
Due prove scritte il 15 e 16 dicembre 2026, un parere motivato e un atto giudiziario in una materia a scelta fra privato, penale e amministrativo, con i soli codici annotati; poi l’orale. Le domande si presentano dal 1° ottobre all’11 novembre 2026, con la pratica completata entro il 10 novembre.
Quante udienze deve fare il praticante?
Almeno venti per semestre, esclusi i meri rinvii, annotate nel libretto della pratica che l’avvocato vista e l’Ordine controlla (art. 8 DM 70/2016).

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