In breve
- La procura alle liti dà il potere di rappresentare il cliente in giudizio; la lettera di incarico è il contratto: senza un patto scritto il compenso è nullo come accordo (art. 2233 c.c.) e si torna ai parametri.
- Nella lettera stanno preventivo scritto, estremi della polizza, informativa su mediazione e negoziazione, privacy e uso dell’intelligenza artificiale: ognuno ha una norma che lo chiede.
- Il compenso in percentuale sul valore è ammesso, quello in percentuale sul risultato no (patto di quota lite, art. 13, comma 4, L. 247/2012); con il cliente consumatore valgono anche le regole del Codice del consumo.
La **lettera di incarico dell’avvocato** è il contratto d’opera professionale fra avvocato e cliente: dice cosa farà lo studio, quanto costerà, come si paga e come si esce dal rapporto. Non va confusa con la **procura alle liti** (art. 83 c.p.c.), che serve a stare in giudizio e non dice nulla sul compenso. Molti studi si fermano alla procura, e quando il rapporto si guasta scoprono che il compenso concordato a voce non vale e che le informative dovute non si possono provare.
Questa guida mette in fila le voci della lettera con la norma che le chiede, le clausole vietate o a rischio, le regole in più quando il cliente è un consumatore, e una checklist finale. Il calcolo del compenso sui parametri e il preventivo scritto hanno una guida propria: [parametri forensi DM 55/2014](/guide/parametri-forensi-dm-55-2014).
01Procura alle liti e contratto: due documenti diversi
| Procura alle liti | Lettera di incarico | |
|---|---|---|
| Cosa fa | Conferisce il potere di rappresentare la parte in giudizio | Regola il rapporto fra avvocato e cliente: attività, compenso, obblighi |
| Norma | Art. 83 c.p.c. | Artt. 2229 ss. c.c.; art. 13 L. 247/2012 |
| Chi la firma | Il cliente; l’avvocato ne certifica la firma | Entrambi |
| Dove va | Nel fascicolo della causa | Nel fascicolo dello studio, non si deposita |
| Se manca | Il difensore non può stare in giudizio per la parte | I patti sul compenso sono nulli e si applicano i parametri; le informative non sono provate |
Il punto decisivo è l’art. 2233, comma 3, c.c.: sono nulli i patti che stabiliscono i compensi professionali fra avvocati e clienti se non redatti in forma scritta. L’art. 13, comma 2, L. 247/2012 aggiunge che il compenso si pattuisce di regola per iscritto al conferimento dell’incarico. Senza patto scritto, se c’è lite sul compenso, si torna ai parametri del DM 55/2014 (art. 13, comma 6).
02Le voci che la lettera deve avere
| Voce | Cosa scrivere | Norma |
|---|---|---|
| Oggetto dell’incarico | L’attività, il grado di giudizio, cosa è escluso (appello, esecuzione, stragiudiziale) | art. 27, c. 1, codice deontologico |
| Compenso | Il criterio: a fasi, a tempo, a forfait, in percentuale sul valore; mai sul risultato | art. 13, cc. 3-4, L. 247/2012 |
| Preventivo scritto | Complessità dell’incarico e costo prevedibile, distinguendo oneri, spese anche forfettarie e compenso | art. 13, c. 5, L. 247/2012 |
| Spese generali | Il 15% sul compenso, dovuto anche con il compenso pattuito | art. 2, c. 2, DM 55/2014 |
| Acconti | Anticipi per le spese e acconti proporzionati all’attività | art. 29 codice deontologico |
| Polizza RC | Compagnia, numero di polizza, massimale | art. 12, c. 1, L. 247/2012; art. 27, c. 5, cod. deont. |
| Mediazione | Informativa scritta, firmata dal cliente, da allegare all’atto introduttivo | art. 4, c. 3, D.Lgs. 28/2010 |
| Negoziazione assistita e alternative | Informativa sulla possibilità di ricorrervi e sui percorsi alternativi | art. 2, c. 7, D.L. 132/2014; art. 27, c. 3, cod. deont. |
| Patrocinio a spese dello Stato | Se ne ricorrono le condizioni | art. 27, c. 4, cod. deont. |
| Privacy | Informativa sul trattamento dei dati | artt. 13-14 GDPR |
| Intelligenza artificiale | Quali sistemi usa lo studio e per cosa | art. 13, c. 2, L. 132/2025 |
| Equo compenso | Con i clienti forti, se l’accordo lo predisponi tu: avvertimento scritto | art. 25-bis cod. deont. |
03Le clausole vietate o a rischio
- Patto di quota lite: è vietato ricevere come compenso, in tutto o in parte, una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa (art. 13, comma 4, L. 247/2012; art. 25 codice deontologico). È ammesso il compenso in percentuale sul valore dell’affare o su quanto si prevede possa giovarsene il cliente, non sul risultato effettivamente ottenuto (Cass. n. 23738/2024).
- Palmario: un premio in più per il buon esito, oltre a un compenso che remunera comunque l’attività, è considerato lecito dalla giurisprudenza se non trasforma il compenso in una scommessa sulla causa. Le fonti non sono concordi sui confini: se lo usi, scrivi un compenso base congruo e un premio misurato.
- Acconti sproporzionati: l’art. 29 del codice deontologico ammette acconti proporzionati all’attività; chiederne di manifestamente sproporzionati è illecito. A ogni pagamento va emessa la fattura.
- Rinuncia del cliente a lamentare errori, o limitazioni di responsabilità dell’avvocato: con il consumatore sono presunte vessatorie, e comunque non tengono per dolo e colpa grave (art. 1229 c.c.).
- Foro diverso da quello del consumatore: nullo se il cliente è un consumatore (vedi sotto).
04Se il cliente è un consumatore
Il cliente persona fisica che si rivolge all’avvocato per questioni estranee alla propria attività d’impresa o professionale è un consumatore. La Corte di giustizia UE (causa C-537/13, Šiba, 15 gennaio 2015) ha chiarito che la disciplina delle clausole abusive si applica ai contratti standard fra avvocato e cliente privato. Tre conseguenze pratiche.
- Foro del consumatore: per le liti sul compenso è competente il giudice del luogo di residenza del cliente, e una clausola che lo deroga è nulla (art. 33, comma 2, lett. u, Codice del consumo; Cass. n. 26003/2023 e n. 31176/2024).
- Clausole chiare: le clausole predisposte dallo studio vanno scritte in modo chiaro e comprensibile, e nel dubbio si interpretano a favore del cliente.
- Recesso di 14 giorni: se l’incarico è concluso fuori dallo studio o a distanza (online, per email, in videochiamata), il Codice del consumo prevede il diritto di recesso e il relativo obbligo di informativa, e l’art. 47 non esclude i servizi legali. Se il cliente chiede di iniziare subito e poi recede, paga una quota proporzionale al lavoro svolto (art. 57). È una lettura del testo di legge: una giurisprudenza specifica sugli avvocati non risulta, ma l’informativa sul recesso è la scelta prudente.
05Come si esce dal rapporto
- Il cliente può revocare l’incarico in qualsiasi momento, pagando le spese sostenute e il compenso per l’opera svolta (art. 2237 c.c.).
- L’avvocato può rinunciare al mandato con un congruo preavviso e informando il cliente di quanto serve per non pregiudicarne la difesa; se il cliente è irreperibile basta una comunicazione all’ultimo domicilio conosciuto o alla PEC (art. 32 codice deontologico).
- Per agire contro il cliente per il compenso, l’avvocato deve prima rinunciare a tutti gli incarichi ricevuti da lui (art. 34 codice deontologico). Il percorso completo è nella guida sul recupero dei compensi.
- I documenti si restituiscono senza ritardo se il cliente li chiede, e non si possono trattenere per ottenere il pagamento (art. 33 codice deontologico).
Prima di far firmare
- L’oggetto dice cosa è compreso e cosa no (gradi successivi, esecuzione, trasferte).
- Il compenso ha un criterio scritto e il preventivo distingue compenso, spese e oneri.
- Ci sono gli estremi aggiornati della polizza.
- L’informativa sulla mediazione è firmata e pronta da allegare alla citazione.
- Privacy e informativa sull’IA sono firmate con la lettera.
- Se il cliente è consumatore: niente foro diverso dal suo, e informativa sul recesso se firmi a distanza.
- Se il cliente è una banca, un’assicurazione o una grande impresa: il compenso rispetta l’equo compenso.
- Se l’incarico rientra nell’antiriciclaggio, l’adeguata verifica è fatta prima di iniziare.
- Il cliente ha una copia di tutto.
Con Omega
Il pacchetto dell’incarico, sempre uguale
- Incarichi & informative prepara lettera d’incarico, preventivo, privacy, informativa sulla mediazione e sull’IA con i dati del cliente e della pratica già dentro.
- Il cliente firma anche a distanza; i documenti firmati vengono congelati e conservati con la pratica.
- La polizza dell’avvocato entra nella lettera dalla sua scheda, così non resta quella dell’anno scorso.
- Preventivi & parcelle calcola il compenso sui parametri o a ore e controlla l’equo compenso con i clienti forti.
- Antiriciclaggio e Conflitti di interessi si fanno prima di accettare, dalla richiesta del nuovo cliente.
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Foto di copertina: Blogtrepreneur — CC BY 2.0


