In breve
- L’indennità è l’80% di cinque dodicesimi del reddito professionale netto del secondo anno prima del parto: per il 2026 non meno di 6.045,52 € e non più di 30.227,60 €.
- La domanda si presenta solo online, dal compimento del sesto mese di gravidanza fino a 180 giorni dopo il parto: il termine è perentorio.
- Con un reddito complessivo 2024 sotto 9.485 € spettano tre mensilità in più; il contributo di maternità che tutti gli iscritti pagano con la quarta rata 2026 è di 94 €.
L’**indennità di maternità della Cassa Forense** è la prestazione che la Cassa paga alle avvocate iscritte per i due mesi prima del parto e i tre mesi dopo. La regola viene dal **D.Lgs. 151/2001 (artt. 70-73)**, che vale per tutte le libere professioniste con una cassa di previdenza propria; la Cassa la applica con il suo Regolamento dell’assistenza e aggiorna ogni anno il minimo e il massimo.
Qui trovi gli importi 2026 scritti dalla Cassa, come si calcola l’indennità sul tuo reddito, i termini della domanda (quello dei 180 giorni non perdona), i casi di adozione, aborto e gravidanza a rischio, e le altre agevolazioni che la maternità apre: l’esonero dal contributo minimo, dalla formazione e dalle udienze delle difese d’ufficio.
01Quanto spetta nel 2026
Indennità = reddito professionale netto IRPEF del 2° anno prima del parto × 5/12 × 80%
Per un parto del 2026 il reddito di riferimento è quello del 2024. Il risultato non può scendere sotto il minimo né salire oltre il massimo dell’anno (art. 70, commi 2, 3 e 3-bis, D.Lgs. 151/2001).
| Anno dell’evento | Indennità minima | Indennità massima |
|---|---|---|
| 2025 | 5.961,28 € | 29.806,40 € |
| 2026 | 6.045,52 € | 30.227,60 € |
| Reddito netto 2024 | Calcolo | Indennità 2026 |
|---|---|---|
| 8.000 € | 8.000 × 5/12 × 80% = 2.666,67 € | 6.045,52 € (sale al minimo) |
| 30.000 € | 30.000 × 5/12 × 80% | 10.000,00 € |
| 60.000 € | 60.000 × 5/12 × 80% | 20.000,00 € |
| 100.000 € | 100.000 × 5/12 × 80% = 33.333,33 € | 30.227,60 € (scende al massimo) |
02Chi ne ha diritto
- Le iscritte alla Cassa con decorrenza dell’iscrizione non successiva alla data del parto. Vale anche per la praticante iscritta alla Cassa.
- Nessun’altra indennità di maternità: non devi avere diritto a quella dei capi III e XI del D.Lgs. 151/2001 (lavoro dipendente e lavoro autonomo INPS). Lo dichiari nella domanda con un’autocertificazione (art. 71, comma 2).
- Il padre avvocato, in alternativa alla madre, in caso di morte o grave infermità della madre, di abbandono o di affidamento esclusivo del figlio al padre (art. 70, comma 3-ter). Per l’abbandono serve una dichiarazione sostitutiva (art. 71, comma 3-bis).
03La domanda: da quando, entro quando, cosa allegare
- 1
Aspetta il compimento del sesto mese
Prima la domanda non si può presentare. Il termine iniziale e quello finale sono nella legge (art. 71, comma 1, D.Lgs. 151/2001) e nella pagina della Cassa.
- 2
Prepara il certificato medico
Deve attestare l’inizio della gravidanza e la data presunta del parto. Dopo il parto servirà la certificazione che la Cassa chiede nel modulo online.
- 3
Compila l’autocertificazione
Dichiari di non avere diritto a un’altra indennità di maternità come dipendente o lavoratrice autonoma (DPR 445/2000).
- 4
Invia dall’area riservata
Solo online: «Accessi riservati – Posizione personale – Istanze on line», con gli allegati richiesti.
- 5
Controlla il termine finale
180 giorni dal parto, a pena di decadenza. Segnalo in agenda il giorno stesso della nascita: dopo non si recupera.
04Adozione, aborto e gravidanza a rischio
| Caso | Quanto spetta | Domanda |
|---|---|---|
| Adozione o affidamento preadottivo | Come per il parto: 80% di 5/12 del reddito del 2° anno prima dell’ingresso del minore, per i cinque mesi successivi all’ingresso in famiglia | Dal provvedimento del giudice fino a 180 giorni dall’ingresso del minore |
| Aborto spontaneo o terapeutico dal 61° giorno di gravidanza | Una mensilità: 80% di 1/12 del reddito, con minimo e massimo fissati anno per anno | Entro 180 giorni dall’evento |
| Interruzione dopo il sesto mese | Indennità intera, come per il parto (art. 71, comma 3) | Entro 180 giorni dall’evento |
| Gravidanza a rischio | Indennità giornaliera per i periodi prima dei due mesi antecedenti il parto, calcolata come la maternità e in proporzione ai giorni di iscrizione | Con certificato ASL che indica inizio e fine del periodo; si integra se il periodo si allunga |
05Il contributo di maternità 2026: 94 €
L’indennità è finanziata da un contributo di maternità che pagano tutti gli iscritti, uomini e donne, ogni anno insieme alla quarta rata dei contributi minimi (art. 32 del Regolamento unico). Il Consiglio di amministrazione lo fissa ogni anno sulla spesa prevista, con l’approvazione dei Ministeri vigilanti.
| Anno | Contributo di maternità | Scadenza |
|---|---|---|
| 2024 | 96,76 € | 30 settembre 2024 |
| 2025 | 57,65 € | 30 settembre 2025 |
| 2026 | 94,00 € | 30 settembre 2026, con la 4ª rata dei minimi |
Il contributo è dovuto per intero anche da chi ha i minimi dimezzati o l’esonero dal soggettivo: le agevolazioni per i giovani e l’esonero temporaneo non lo toccano. Il resto del calendario 2026 è nella guida ai contributi Cassa Forense 2026.
06Cosa apre la maternità, oltre all’indennità
- Esonero dal contributo minimo soggettivo: di regola si chiede una volta sola in tutta la vita professionale, ma per maternità o adozione fino a tre volte, se sei iscritta alla Cassa da almeno tre anni continuativi al momento dell’evento (art. 40 del Regolamento unico). La domanda scade il 30 settembre dell’anno: i dettagli nella guida alla riduzione e all’esonero dei contributi minimi.
- Continuità professionale: la prova dell’esercizio effettivo e continuativo non è richiesta all’avvocata in maternità e nei primi due anni di vita del figlio, o nei due anni dall’adozione (art. 21, comma 7, L. 247/2012). Vale anche per l’avvocato vedovo o separato affidatario esclusivo.
- Formazione continua: gravidanza, parto e cura dei figli danno un esonero proporzionale dai crediti, su domanda all’Ordine. Le regole sono nella guida ai crediti formativi 2026.
- Difese d’ufficio: in caso di gravidanza bastano 5 udienze invece di 10 per la permanenza nell’elenco (art. 9 del Regolamento CNF 12 luglio 2019). Vedi la guida alla permanenza nell’elenco dei difensori d’ufficio.
Prima e dopo il parto
- Hai controllato che l’iscrizione alla Cassa decorra da prima della data presunta del parto.
- Hai recuperato il reddito professionale netto di due anni prima, per stimare l’importo.
- Hai verificato se il reddito complessivo dell’anno precedente è sotto la soglia delle tre mensilità in più.
- La domanda è partita dopo il sesto mese, con certificato e autocertificazione.
- Il 180° giorno dal parto è segnato in agenda.
- Hai valutato l’esonero dal minimo soggettivo entro il 30 settembre e l’esonero formativo con l’Ordine.
Con Omega
La maternità nel calendario dello studio
- In Scadenze segni la domanda alla Cassa con il suo termine di 180 giorni: le Automazioni la ricordano prima che scada.
- Adempimenti ha già le rate dei minimi e il 30 settembre con il contributo di maternità, e registra l’esonero formativo nel profilo dell’avvocata.
- Statistiche mostra l’incassato per avvocato anno per anno: il punto di partenza per stimare l’indennità, da confermare con la dichiarazione dei redditi.
- Udienze tiene rinvii ed esiti di ogni causa in un posto solo: chi ti sostituisce nei mesi di assenza sa dove guardare.
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Foto di copertina: Janko Ferlič — CC0 1.0


