In breve
- La liquidazione si chiede al termine di ogni fase o grado, e il decreto di pagamento va emesso insieme al provvedimento che chiude la fase: l’istanza va depositata prima della decisione (art. 83 DPR 115/2002).
- Contro il decreto si propone opposizione al capo dell’ufficio con il rito semplificato di cognizione; la sentenza non è appellabile (art. 170 DPR 115/2002 e art. 15 D.Lgs. 150/2011).
- Quando il decreto è definitivo si emette la fattura elettronica all’ufficio giudiziario: niente split payment, ritenuta d’acconto, e nessun compenso in più dal cliente ammesso.
Nel **patrocinio a spese dello Stato** l’avvocato non manda la parcella al cliente: chiede al giudice di liquidare il compenso con un **decreto di pagamento**, e lo incassa dallo Stato con una fattura elettronica. In mezzo c’è una procedura che cambia da un ufficio all’altro nei dettagli (piattaforma, protocolli, moduli) ma ha una struttura fissata dal **DPR 115/2002** (Testo unico spese di giustizia), artt. 82-85 e 170.
Questa guida segue il percorso dall’ammissione al pagamento: chi può essere ammesso nel 2026, quando depositare l’istanza, cosa fare se il decreto liquida poco, come si compone la fattura. Come si calcola l’importo, con i valori medi e le riduzioni della metà (civile) e di un terzo (penale), è spiegato nella guida ai [parametri forensi](/guide/parametri-forensi-dm-55-2014#patrocinio-stato).
01Chi può essere ammesso nel 2026
| Regola | Cosa prevede | Norma |
|---|---|---|
| Limite di reddito | Reddito imponibile IRPEF dall’ultima dichiarazione non superiore a 13.659,64 € | art. 76, c. 1, DPR 115/2002 |
| Familiari conviventi | Si sommano i redditi di tutti i componenti, richiedente compreso | art. 76, c. 2 |
| Redditi che contano | Anche quelli esenti, a ritenuta alla fonte o a imposta sostitutiva | art. 76, c. 3 |
| Solo il reddito personale | Cause sui diritti della personalità, o interessi in conflitto con i familiari conviventi | art. 76, c. 4 |
| Senza limite di reddito | Vittime dei reati elencati dal comma 4-ter (fra cui maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale) e minori stranieri non accompagnati | art. 76, cc. 4-ter e 4-quater |
Nel civile l’ammissione la delibera il Consiglio dell’ordine; nel penale la decide il giudice. In entrambi i casi, dal cliente ammesso non puoi ricevere compensi o rimborsi diversi da quelli liquidati (art. 85 DPR 115/2002; art. 29, comma 8, codice deontologico): scriverlo nella lettera d’incarico evita discussioni.
02Quando depositare l’istanza di liquidazione
- A ogni fase o grado: la liquidazione si fa al termine di ciascuna fase o grado del processo e comunque quando cessa l’incarico, dal giudice che ha proceduto (art. 83, comma 2).
- Prima della decisione: il decreto di pagamento «è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase» (art. 83, comma 3-bis). Un’istanza depositata dopo la sentenza costringe a chiedere una liquidazione separata e allunga i tempi.
- In Cassazione liquida il giudice del rinvio o quello che ha pronunciato la sentenza passata in giudicato (art. 83, comma 2).
- Fasi precedenti all’ammissione: se l’ammissione arriva dopo che una fase è chiusa, il giudice competente può liquidare anche quella.
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Prepara la nota spese
Fasi svolte con i parametri del DM 55/2014, entro i valori medi e con la riduzione di legge; spese documentate; estremi della delibera o del decreto di ammissione.
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Controlla il protocollo del tuo ufficio
Molti uffici chiedono di caricare prima l’istanza su «Istanze web» del sistema SIAMM del Ministero e poi di depositarla nel fascicolo (telematico nel civile, in udienza o in cancelleria nel penale). Le regole locali le trovi sul sito del tribunale e dell’Ordine.
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Deposita prima dell’udienza di decisione
Così il decreto esce con il provvedimento che chiude la fase.
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Leggi il decreto appena comunicato
Il decreto è comunicato a te e alle parti, compreso il pubblico ministero (art. 83, comma 3): da lì decorre il termine per opporsi.
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Aspetta che diventi definitivo
Scaduto il termine per l’opposizione, la cancelleria lo trasmette all’ufficio che paga. Solo allora si emette la fattura.
03Se il decreto liquida poco: l’opposizione
| Regola | |
|---|---|
| Chi può opporsi | Il beneficiario e le parti processuali, compreso il pubblico ministero (art. 170 DPR 115/2002) |
| Rito | Semplificato di cognizione (art. 15, c. 1, D.Lgs. 150/2011, nel testo dopo il D.Lgs. 149/2022) |
| Giudice | Il capo dell’ufficio del magistrato che ha emesso il decreto; per giudice di pace e procura presso il tribunale, il presidente del tribunale; per la procura generale, il presidente della corte d’appello |
| Difesa | Le parti possono stare in giudizio personalmente |
| Sospensione | L’efficacia esecutiva del decreto può essere sospesa |
| Impugnazione | La sentenza che decide l’opposizione non è appellabile |
04La fattura all’ufficio giudiziario
- Formato e destinatario: fattura elettronica FPA12 all’ufficio che paga, con il suo codice univoco ufficio dell’indice IPA. Un codice sbagliato fa scartare la fattura dal Sistema di interscambio.
- Riferimento al decreto: indica gli estremi che l’ufficio chiede per abbinare la fattura alla liquidazione (spesso il numero attribuito all’istanza in SIAMM, il numero del decreto e del procedimento). Senza abbinamento la fattura resta ferma.
- Importi: quelli del decreto, con spese generali, contributo integrativo del 4% e IVA come liquidati; la ritenuta d’acconto del 20% la applica l’amministrazione.
- Niente split payment: per i compensi soggetti a ritenuta la scissione dei pagamenti non si applica (art. 17-ter, comma 1-sexies, DPR 633/1972).
- Esigibilità: verso lo Stato l’IVA può essere a esigibilità differita (codice D), cioè al momento del pagamento.
- Allegati: di regola nessuno. Alcuni uffici chiedono di non allegare nulla alla fattura e di mettere tutto nell’istanza: segui il protocollo locale.
I campi della fattura verso la pubblica amministrazione, compresi codice univoco, esigibilità e verifica delle cartelle prima del pagamento, sono spiegati nella guida alla fattura elettronica dell’avvocato.
Per ogni pratica in patrocinio
- Hai gli estremi dell’ammissione e li hai controllati prima di iniziare.
- Il cliente sa per iscritto che non ti deve compensi oltre quelli liquidati.
- L’istanza di ogni fase è depositata prima dell’udienza di decisione.
- Il decreto è letto il giorno in cui arriva, e il termine per opporsi è in agenda.
- La fattura parte solo dopo che il decreto è definitivo, con il codice univoco giusto.
- L’incasso, con la ritenuta, è registrato sulla pratica quando arriva.
Con Omega
Le pratiche in patrocinio, dal preventivo all’incasso
- Se nell’onboarding dici che sei negli elenchi del patrocinio, le pratiche si possono segnare in patrocinio a spese dello Stato e la parcella applica la riduzione di legge sui parametri.
- Fatture & incassi controlla il codice univoco dell’ufficio prima di inviare la fattura alla pubblica amministrazione, e registra la liquidazione giudiziale come incasso della pratica.
- In Scadenze e in Agenda metti il deposito dell’istanza prima dell’udienza di decisione e il termine per l’opposizione del decreto.
- Lettera d’incarico e informative stanno in Incarichi & informative, firmate e conservate con la pratica.
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Foto di copertina: Aaron Burden — CC0 1.0


